Progetto «Aria pulita – ora!»

Insieme ad altre organizzazioni della società civile, da oltre un anno #ProtectTheKids si batte per l’adozione nelle scuole pubbliche e negli spazi dedicati alle attività scolastiche di misure di protezione a bassa soglia basate sulla scienza. Petizioni, prese di posizione e azioni a favore di misure scientificamente convalidate hanno per obiettivo la miglior protezione possibile dei più piccoli nelle scuole e nelle scuole dell’infanzia.

Che l’acqua erogata sia potabile è oggi scontato in tutta la Svizzera. Le malattie intestinali causate da acqua di rubinetto contaminata sono quasi completamente scomparse grazie al trattamento e al controllo dell’acqua potabile.

Come l’acqua potabile, una buona qualità dell’aria interna per la salute pubblica è un requisito fondamentale, soprattutto negli spazi chiusi delle scuole e negli altri spazi destinati alle attività scolastiche. Le aule sono tra gli spazi pubblici più densamente occupati.

Aria pulita nelle aule significa:

  1. riduzione del rischio di infezione da parte di virus che si trasmettono per via aerea e del rischio di malattie secondarie post-infettive come la Long Covid per insegnanti e allievi;
  2. meno assenze per malattia tra gli insegnanti e il personale scolastico → meno supplenze, minori costi salariali e riduzione del carico di lavoro amministrativo;
  3. ambiente di lavoro attraente che tutela la salute → vantaggio di posizione nella ricerca di insegnanti qualificati;
  4. inclusione di persone con fattori di rischio e dei loro familiari, ad esempio insegnanti in gravidanza, persone con diabete e bambini con difetti cardiaci.

Nell’ambito della campagna «Aria pulita – ora!» vi mettiamo a disposizione i seguenti documenti:

Questa documentazione è destinata ai responsabili dei settori dell’istruzione e della salute, nonché a chi opera nel settore edile e in quello della climatizzazione.

Qualità dell’aria insufficiente nelle scuole svizzere

Senza misure tecniche adeguate, la qualità dell’aria nelle aule si deteriora rapidamente nel corso della giornata.

Sulla base delle analisi dell’aria effettuate tra il 2013 e il 2015, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha riscontrato nel 67 % delle aule svizzere una qualità dell’aria nociva per la salute. Le misurazioni effettuate nei cantoni di Berna, Grigioni e Vaud hanno rilevato livelli di CO2 pericolosi nel 10 % delle aule scolastiche. L’UFSP non aveva però pubblicato i risultati di queste misurazioni che sono stati resi pubblici il 2 giugno 2022, dalla rivista dei consumatori Ktipp, sul numero 11/2022.

Questa realtà  ha trovato conferma in un progetto di ricerca italo-svizzero sulla Qualità dell’aria negli edifici scolastici, nell’ambito del quale misurazioni sono state effettuate in sei scuole ticinesi, sia nel periodo invernale che in quello estivo: dai risultati emerge che più trascorre il tempo più aumenta il tasso di CO2 e, in assenza di sistemi di ventilazione, nella seconda metà della lezione i valori oltre le 1000 ppm sono la regola (si veda questo articolo pubblicato lo scorso anno su Dati – Statistiche e società).

All’interno, una concentrazione di CO2 superiore alla media indica un’alta percentuale di aria viziata, cioè espirata. Essa compromette la capacità di concentrazione e può anche indicare una concentrazione di aerosol problematica per la salute, come spiegato più dettagliatamente in Aerosol e concentrazioni elevate di CO2 nelle aule scolastiche.

Maggior numero di contagi

In un progetto pilota del Dipartimento della sanità del Canton Grigioni in collaborazione con i ricercatori dell’EMPA, è stato dimostrato statisticamente che nelle aule poco ventilate si verifica un numero significativamente maggiore di contagi da SARS-CoV-2, il coronavirus all’origine della COVID-19.

Nell’autunno/inverno 2021/2022, la COVID-19 si è diffusa con particolare rapidità nelle aule densamente occupate. Come descritto nel capitolo All’interno gli aerosol diffondono infezioni respiratorie (in Aerosol e concentrazioni elevate di CO2 nelle aule scolastiche), emettiamo aerosol quando respiriamo, parliamo, cantiamo, ecc. Gli aerosol sono particelle molto piccole e goccioline sottili, che rimangono sospese nell’aria e possono essere cariche di virus. Senza contromisure adeguate, le particelle patogene possono accumularsi nell’aria della stanza, diffondersi in tutto il locale e rimanere sospese per ore anche dopo che gli occupanti hanno lasciato la stanza. Gli aerosol sono vettori efficienti nella diffusione del SARS-CoV-2, del virus influenzale e di quello del raffreddore, della varicella e del morbillo.

Il gruppo di lavoro Kinder schützen – jetzt! (Proteggere i bambini – ora!) nell’autunno 2021 ha studiato i focolai di coronavirus negli asili e nelle classi scolastiche. Nell’ambito di questi studi, in collaborazione con le famiglie colpite sono stati spesso individuati cluster di infezione nei quali la diffusione dei contagi aveva una forte correlazione con il tempo trascorso in classe in presenza di persone già infette, in base anche al tempo di infezione (momento in cui il test PCR ha rivelato la positività alla COVID-19 meno il periodo di incubazione).

Sulla base dei dati di infezione nei gruppi di età più giovani, l’ondata autunnale con la variante Delta e le ondate successive con le varianti Omicron BA.1, BA.2 e BA.5 hanno mostrato chiaramente che le aule scolastiche e gli asili non sufficientemente protetti dagli aerosol contribuiscono in misura superiore alla media all’incidenza delle infezioni.

La conseguenza è che le infezioni dalle aule scolastiche si sono trasmesse a numerose famiglie. Dopo l’abolizione della maggior parte delle misure a livello nazionale il 16.02.2022, nel momento in cui la sottovariante BA.2 prendeva il posto della BA.1, e soprattutto con l’abolizione a partire dal 01.04.2022 dell’obbligo di isolamento per le persone risultate positive al test le famiglie con bambini in età scolare difficilmente hanno la possibilità di proteggersi da infezioni e reinfezioni.

Rischi legati alla Long Covid e alle reinfezioni

Secondo la maggior parte degli studi internazionali, il rischio di contrarre la Long Covid è superiore al 10 % ed è almeno del 3 % nei bambini. Le conseguenze a lungo termine, che permangono quattro settimane dopo la malattia acuta o che si manifestano in tempi successivi, comprendono nebbia cerebrale (disturbi del pensiero, della memoria e della concentrazione), mal di testa, perdita dell’olfatto e del gusto, debolezza e dolori muscolari, stanchezza cronica,  malessere post-sforzo (PEM), tosse, dolore toracico (pressione/bruciore), respiro affannoso (soprattutto in caso di sforzo), dolori articolari, dolori addominali, disturbi intestinali e altro.

Nelle ondate Omicron, inoltre, sono diventate più frequenti le reinfezioni con varianti che sfuggono a un’immunità precedente. Le reinfezioni possono avvenire già tre o quattro settimane dopo la guarigione. Senza adeguate precauzioni contro gli aerosol, dobbiamo aspettarci un gran numero di infezioni anche in piena estate, come ci ha appena dimostrato la forte ondata con la variante di fuga BA.5 capace di sfuggire alle difese immunitarie. Questa non è una buona premessa per il semestre invernale, considerato che la protezione vaccinale contro la malattia grave diminuisce con il tempo. Ogni reinfezione, sia nei soggetti non vaccinati che in quelli vaccinati, aumenta inoltre il rischio di contrarre la Long Covid.

Secondo l’Office of National Statistics (ONS) del Regno Unito, la Long Covid è significativamente più frequente negli insegnanti che nella popolazione media.

Purificatori dell’aria mobili

Se il rischio di infezione nelle aule scolastiche può essere ridotto attraverso misure di prevenzione semplici e a bassa soglia per migliorare la qualità dell’aria, sia gli insegnanti che gli studenti beneficeranno di un ambiente di lavoro sano. Per le scuole il vantaggio sarà quello di ridurre i costi dovuti alle assenze per malattia, per la comunità quello di disporre di un luogo attraente in cui lavorare.

I filtri HEPA rimuovono efficacemente gli aerosol carichi di virus dall’aria, ma attualmente sono pochi i sistemi di climatizzazione che ne sono dotati. I purificatori dell’aria mobili (unità di filtraggio dell’aria HEPA) sono particolarmente adatti per i locali privi di impianti di ventilazione e rappresentano anche una soluzione provvisoria economica e rapidamente attuabile per i locali con impianti di ventilazione che possono essere dotati di filtri HEPA solo nell’ambito di una ristrutturazione.

Le prestazioni dei purificatori dell’aria mobili devono essere adeguate alle dimensioni del locale, all’occupazione (numero di persone per area o, meglio, per volume) e alla capacità dell’impianto di ventilazione in termini di portata volumetrica. In Purificatori dell’aria mobili per scuole e strutture per l’infanzia, forniamo

  • indicazioni sul dimensionamento, sui criteri di scelta e consigli pratici per l’uso dei purificatori nelle aule scolastiche;
  • indicazioni sul funzionamento, la manutenzione, il controllo e la programmazione dei purificatori tramite la rete wireless per garantire un uso efficiente degli apparecchi;
  • esempi di prodotti comparabili con le specifiche tecniche più importanti e diverse varianti di spesa per un’implementazione flessibile, scaglionata e a seconda delle priorità.

Qualità dell’aria nelle aule scolastiche

Nelle aule scolastiche mantenere le concentrazioni di aerosol e CO2 sotto i livelli di guardia è essenziale per avere aule salubri, per migliorare la capacità di apprendimento e per proteggere allievi e insegnanti. In Qualità dell’aria nelle aule scolastiche, si confrontano diverse soluzioni per migliorare in modo rapido ed efficiente dal punto di vista energetico la qualità dell’aria nelle aule prive di climatizzazione (o con un sistema di climatizzazione antiquato) e in edifici scolastici costruiti secondo lo standard Minergie.

Per quanto riguarda la ventilazione tramite le finestre, nel capitolo Solo arieggiare non basta sottolineiamo che mantenere un’aria pulita solo con una ventilazione frequente attraverso l’apertura delle finestre  – se necessario con l’ausilio di ventilatori  – è una misura costosa che in presenza di temperature esterne basse o elevate non ha senso dal punto di vista energetico. Dover ventilare un’aula fino a tre volte all’ora perché  i valori  di CO2 superano i livelli di guardia avrebbe pesanti conseguenze negative sullo svolgimento delle lezioni.

Uno studio italiano su larga scala mostra che nelle scuole una ventilazione meccanica efficiente determina una riduzione significativa delle probabilità di infezione (si veda il capitolo Ventilazione meccanica).

In inverno, la ventilazione frequente tramite l’apertura delle finestre ha delle ovvie controindicazioni dal profilo energetico e non permette di garantire una temperatura interna accettabile. Negli edifici con impianti di climatizzazione e senza recupero di calore, durante la stagione fredda viene spesso aumentata la proporzione di aria di ricircolo, poiché un’alta percentuale di aria fresca comporterebbe una perdita di calore elevata. Ma il ricircolo dell’aria è accettabile solo se viene purificato con filtri HEPA.

Come illustrato nei capitoli Aria interna salubre ed efficienza energetica: come ottenere entrambe le cose? e Metodi efficaci per migliorare l’aria all’interno, è tuttavia possibile ottenere un’aria interna salubre nella stagione fredda combinando ventilazione e filtraggio degli aerosol, con un consumo energetico ridotto.

La combinazione di purificatori dell’aria mobili e ventilazione meccanica consente soluzioni flessibili, rapidamente implementabili e sostenibili che riducono gli aerosol in misura maggiore rispetto alle soluzioni di ventilazione pura. In questo modo è possibile mantenere contemporaneamente valori accettabili di CO2 con un bilancio energetico migliore. Nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni è necessario adottare delle linee guida che attraverso sistemi di ventilazione meccanica e filtraggio HEPA portino in modo sostenibile a un miglioramento della qualità dell’aria.


Nell’augurare a voi e alla vostra organizzazione scolastica un pieno successo nella pianificazione e nell’implementazione delle misure per migliorare la qualità dell’aria, vorremmo offrirvi in quest’ambito il nostro sostegno.

Stiamo pianificando uno scambio di esperienze tra scuole ed esperti riconosciuti a livello nazionale nella ricerca applicata sugli aerosol. Per questo motivo, vorremmo chiedervi se voi, la vostra scuola e/o il vostro comune state già progettando degli interventi per migliorare la qualità dell’aria nelle scuole.

A nostro avviso, i costi necessari per farlo sono probabilmente di molto inferiori a quelli per le supplenze e le assenze per malattia. Qual è la vostra opinione? Scriveteci. Le vostre testimonianze sono preziose per le scuole che intendono investire in una migliore qualità dell’aria e sono alla ricerca di soluzioni flessibili che portino a miglioramenti significativi, sia a breve che a lungo termine, per studenti, allievi e insegnanti.

Contatto:
medien@protect-the-kids.ch